passeretto pettirosso

pettirosso
Questo piccolo uccello insettivoro, appartenente all'ordine dei Passeriformi, è uno dei più frequenti abitatori dei boschi, ma anche dei parchi urbani. In Italia è comune e stazionario, soprattutto sui monti, di passo ed invernale. Arrivano in Italia dal nord Europa, per sfuggire al freddo e alla mancanza di cibo.
E' lungo appena 14 cm, con un piumaggio superiormente grigio oliva scuro e inferiormente grigiastro, sul quale spicca una macchia d'un bel rosso-arancione vivo che interessa la fronte, la gola e la parte superiore del petto, caratteristica quest'ultima, che gli è valsa il suo nome e che lo rende facilmente riconoscibile. Gli occhi sono relativamente grandi e scuri, il becco nerastro e le zampe rossicce e sottili. Non vi è dimorfismo sessuale.
Mostra uno spiccato comportamento territoriale e i partners condividono il territorio di nidificazione già alla fine di dicembre. Potrebbe sembrare un essere dolce; è invece un litigioso. Tutto l'anno impedisce agli altri pettirossi di entrare nel suo territorio e, in primavera, respinge gli intrusi con un'energia raddoppiata. È sufficiente mettere su un ramo un ciuffo di piume rosso perché lui parta all'attacco come se avesse di fronte un altro uccello.
All'arrivo della stagione riproduttiva (che inizia verso marzo) il maschio cerca di ottenere i favori della femmina con uno speciale canto nuziale, simile a un sottile sussurrio, unito ad una serie di posture rituali, quali l'arruffamento delle piume del capo e della gola ed il frenetico movimento delle ali.
la furia degli elementi

Negli ultimi 20 anni la temperatura media del pianeta è salita da 14.9°C a 15.4°C, e continuando su questo ritmo si prevede per i prossimi cento anni un ulteriore aumento di 2-3 gradi Celsius. E' stato ormai scientificamente provato che l’aumento della temperatura è causato dall'effetto serra (per approfondimenti visita questa pagina.) che genera un aumento della temperatura media della superficie terrestre, con la conseguente evaporazione delle acque degli oceani e dei corpi idrici mentre altre zone tendono a divenire più aride, in altre aumenta la piovosità. Si aggiungono la formazione dei tifoni e gli uragani sempre più frequenti e la desertificazione di vaste aree. Nel presente, e nel prossimo futuro, con la continua immissione di CO2 nell’atmosfera si prevede che sommandosi all'azione di altri gas l'aumento di temperatura dei 2 gradi avverrà in anticipo, all'incirca entro cinquant'anni. La conseguenza è la parziale fusione dei ghiacci polari e un conseguente innalzamento del livello dei mari e la sommersione di territori costieri. Come emerso anche dagli ultimi studi in Italia la zona più a rischio è a nord est, fra Veneto e Friuli, a cui si aggiunge la costa della Versilia, in Toscana, mentre nel meridione rischierebbero tratti della Puglia e della Basilicata. A livello internazionale le città che potrebbero essere sommerse sono Bangkok, Londra, Miami, New Orleans, New York, Rotterdam. Cenni dello stravolgimento climatico si sono già manifestati in Europa negli anni appena trascorsi attraverso estati incredibilmente torride, in Asia con eccezionali inondazioni, mentre negli Stati Uniti gli uragani (detti anche tifoni o cicloni tropicali che si formano sull'oceano soprattutto in estate quando la temperatura è alta e l'evaporazione è intensa), tornadi (aria calda e umida che risale, durante grandi tempeste, in pochi minuti fino a 25 km, ruotando in un vortice ascensionale. I venti raggiungo 450 km/ora devastando ciò che incontrano) sono sempre più forti. Andamento che è stato confermato dal rapporto dell'Agenzia Europea per l'Ambiente pubblicato nell'agosto del 2004, in cui si prevede che le tempeste e le inondazioni, piogge torrenziali, bufere di neve, estati torride, saranno sempre più frequenti. Si prevede inoltre che tre quarti dei ghiacciai delle Alpi Svizzere si scioglieranno entro il 2050, un andamento che interessa anche gli altri versanti europei. L'eccessivo caldo sta provocando inoltre il ritardo delle neve, e come già si è verificato quest'anno in Italia, l'apertura degli impianti sciistici è stata parziale nonché posticipata. E' difatti l'Europa ha riscaldarsi maggiormente rispetto al resto del mondo. Se negli ultimi cent'anni l'aumento è stato di 0.95° Celsius in questo secolo la temperatura salirà tra i 2 e i 6.3°, sempre a causa dell'emissione e dell'accumulo di gas ad effetto serra, mentre il livello dei mari europei è salito di 0.8-3.0 mm all'anno e in questo secolo la quantità potrebbe anche quadruplicare. Inoltre se i ghiacci della Groenlandia e dell’Antartide si continueranno a sciogliere la temperatura europea, soprattutto nei paesi più a nord, tenderà a diminuire. L'altro aspetto inquietante è che la quantità di luce che raggiunge la superficie terrestre è diminuita di più del 10% con una media dal 2 al 4% ogni decennio. Dal punto di vista della produttività dei terreni a colture il continuo cambiamento climatico, con precipitazioni e grandinate improvvise, siccità, aumenti sopra le medie stagionali, causano la perdita dei raccolti o fioriture fuori stagione. Con il conseguente stravolgimento delle economie locali e relative perdite. Tuttavia con il Protocollo di Kyoto, firmato nel 1997, si sarebbe dovuto ridurre le emissioni di circa il 5% nel periodo compreso tra il 1990 e il 2012. Ma per entrare in vigore il protocollo deve essere firmato anche da altri Stati che ancora non hanno dato il loro consenso. A seguito dello studio internazionale 'Meeting the Climate Challenge' condotto dall'Institute for Public Policy Research, dal Centre For American Progress e da 'The Australian Institute' nel gennaio 2005, il riscaldamento globale sta proseguendo e mancano circa dieci anni al momento in cui raggiungerà il punto di non ritorno.
DODICI DIAMANTI FAMOSI NEL MONDO
In tutta la storia vi sono stati molti diamanti degni di nota. Eccovene dodici fra i più famosi. 2. IL CULLINAN 3. LA STELLA D'AFRICA 4. L'EXCELSIOR 5. IL GRAN MOGOL 6. L'ORLOFF 7. L'OCCHIO DELL'IDOLO 8. IL REGENT 9. L'HOPE BLU 10. IL SANCY 11. TAYLOR-BURTON 12. HORTENSIA
1. KHO-I-NOOR (Montagna di luce)
Per la prima volta fu menzionato nel 1304, pesava 186 carati ed era una pietra tagliata ovale. Si credeva fosse incastonato nel famoso trono del pavone dello Shah Jehan come occhio del pavone. Fu tagliato nuovamente durante il Regno della Regina Vittoria. Adesso si trova tra i gioielli della Corona Britannica e pesa 108,93 carati.
E' il più grande diamante mai trovato, grezzo pesava 3106 carati. Il Cullinan fu tagliato in 9 pietre maggiori e 96 pietre più piccole
E' la più grande pietra tagliata dal Cullinan, ed ora è tra i gioielli della Corona Britannica. Pesa 530,20 carati ed è composto da 74 faccette. E' ancora il diamante tagliato più grande del mondo.
Il secondo diamante più grande mai trovato è l'Excelsior che grezzo pesava 995,2 carati. Alcuni sostengono che il Braganza fu la seconda pietra più grande mai trovata, ma non ci sono prove della sua esistenza e molti credono che sia un mito o che non sia un diamante.
Il Gran Mogol fu scoperto nel XVII secolo. Il suo nome deriva dallo Shah Jehan che costruì il Taj Mahal. Si dice che la pietra grezza pesasse 793 carati. Ora è scomparso. Chi ne sapesse qualcosa, è pregato di contattare lo staff.
Si pensa che il suo peso sia stato di 300 carati quando fu trovato. Un tempo era confuso con il Gran Mogol. Ora si trova tra i Diamanti del Tesoro Russo a Mosca. Una storia racconta che l'Orloff era incastonato come occhio di un dio nel tempio di Sri Rangen e fu rubato da un soldato francese travestito da indù
E' una pietra a forma di goccia piatta della grandezza di una noce. Il suo peso dopo la lavorazione è di 70,20 carati. E' un altro famoso diamante che fu incastonato nell'occhio di un idolo prima di essere rubato.
La leggenda dice che fu dato come riscatto per la Principessa Rasheetah dallo Sceicco del Kashmir al Sultano della Turchia che l'aveva rapita.
E' un diamante realmente storico, scoperto nel 1701 da uno schiavo indiano vicino a Golconda. Grezzo pesava 410 carati. Fu di proprietà di William Pitt, Il primo ministro inglese. Fu tagliato in forma di brillante a cuscino, con un peso di 140,50 carati.
Fino a che non fu venduto al Duca di Orleans, era chiamato Pitt. In seguito fu denominato Regent ed incastonato nella corona che Luigi XV indossò all'incoronazione. Dopo la rivoluzione francese divenne priprietà di Napoleone Bonaparte che lo incastonò sull'elsa della spada. Ora è in mostra al Louvre.
Più famoso di altri dimanti. l'Hope fu di proprietà di Luigi XIV e ufficialmente denominato "il diamante blu della corona". Rubato durante la rivoluzione francese, finì a Londra nel 1830 e acquistato da Henry Philip Hope dal quale prese l'attuale nome. Ora la gemma di trova allo Smithsonian Institute di Washington.
Pesava 55 carati e fu tagliato a forma di goccia. Il primo proprietario fu Carlo il Coraggioso, Duca di Burgundia che lo perse in battaglia nel 1477 (Coraggioso, ma distratto). La pietra fu denominata come il suo ultimo proprietario: Seigneur de Sancy, un ambasciatore francese in Turchia alla fine del XVI secolo. La gemma scomparve durante la rivoluzione francese.
69,42 carati. Questo diamante, tagliato a goccia, fu venduto all'asta nel 1969, e avrebbe preso il nome del compratore. Cartier di New York fece con successo un'offerta e lo chiamò "Cartier". Il giorno dopo Richard Burton acquistò la pietra ad una somma tenuta segreta, e lo donò ad Elizabeth Taylor, ribattezzandolo "Taylor-Burton". Nel giugno 1979 fu venduto per quasi 3 milioni di dollari; si dice che ora si trovi in Arabia Saudita.
Questa pietra color pesca, di 20 carati, fu chiamata come Hortense de Beahharnais, regina d'Olanda. Il diamante Hortensia ha fatto parte dei gioielli della Corona Francese da quando fu acquistato da Luigi XIV. Hortensia e Regent sono ora esposti al Museo del Louvre.
Al massimo del suo splendore
Il titolo non lo conosco.Non sono certa che sia questo

...
Non mi lasciare qui tra questa polvere
tra questo ferro che diventa ruggine
non leggo, non studio, mi alieno
mi ricompongo tra note classiche
in un raccolto di altro poi fuggo lontano
chiarore interiore degli occhi
nello sviluppo di punti estremi
per simpatia a prima vista
ci prese per mano l'amore
e poi di corsa distese di tempo infinite
per superare il senso del nostro sentire
ritrovandoci sul confine
di una storia ancora tutta da decidere
evitando le deboli illusioni
le stravaganti conclusioni
che fanno di noi
quello che non avrei detto mai
malintesi ben funzionanti
Venere e Giove
sarà un destino già scritto altrove
che poi mi riporta da te, perché
più facile è starti a guardare
ma più difficile a definire
semplice come la pioggia
che cade ad aprile su questa città
perché nel cuore, sai, non c'è una logica
ma l'attitudine è ancora quella
di riconciliare il vero col mistero
non mi lasciare qui
stella d'oriente che brilli nel cielo
mostrami ancora la strada che devo seguire
dammi la forza che solo l'amore ci dà
entra nel mio mondo
prendi per mano il vagabondo
che in me troverai
dimmi ancora che ritornerai
perché senza di te non ho
più niente da fare
né un posto dove poi ritornare se tu
non ritorni da me, perché
più facile è cogliere un fiore
ma più difficile è coltivare
questo giardino lasciato alle cure
del sole finché pioverà
S.Cammariere
Vialetto 2
Davanti S.Guido
.........I cipressi che da Bolghèri alti e schietti van da S.Guido in duplice filar quasi in corsa giganti giovinetti mi balzarono incontro e mi guardar.
Mi riconobbero, e - ben torni omai bisbigliarono ver me co'l capo chino perchè non scendi? Perchè non ristai?Fresca è la sera e a te noto è il cammino .
Oh siediti a le nostre ombre odorate ove soffia dal mar il maestrale: Ira non ti serbiam per le sassate tue d'una volta: oh non facean già male!
Nidi portiamo ancor di rusignoli :deh perchè fuggi rapido così?Le passare la sera intreccian voli d'intorno ancor.Oh resta qui! -
Bei cipressetti,cipressetti miei,fedeli amici d'un tempo migliore,oh di che cuor con voi mi resterei guardando io rispondeva - ho di che cuore!
Ma cipressetti miei, lasciatem'ire or non è più quel tempo e quell'età.Se voi sapeste!....Via non fò per dire, ma oggi sono una celebrità.
E sò legger di greco e di latino e scrivo, e ho molte altre virtù:non son più, cipressetti, un biricchino,e sassi in specie non ne tiro più.
E massime a le piante , - Un mormorio pè dubitanti vertici ondeggiò,e il cadente con un ghigno pio tra i verdi cupi roseo brillò.
Intesi allora che i cipressi e il soleuna gentil pietade avean di me,e presto, il mormorio si fè parole: - Be lo sappiamo: un pover'uom tu sè.
Be lo sappiamo, e il vento ce lo disse che rapisce degl'uomini il sospir,come dentro al tuo petto eterne risse,ardon che tu nè sai ne puoi lenir.
A le querce ed a noi qui puoi contare l'umana tua tristezza e il vostro duol .Vedi come è pacato e azzurro è il mare,come ridente a lui discende il sol!
E come quest'accaso è pien di voli com'è allegro dei passeri il garrire!A notte canteranno i rusignoli:rimandi,e i rei fantasmi oh non seguire;
i rei fantasmi che da fondi neri de i cuor vostri battuti dal pensier,guizzar come dai vostri cimiteri putride fiammeinnanzi al passeggier.
Rimani; e noi dimani, a mezzo il giorno,che de le gradi querce a l'ombra stan annusando i cavalli e intorno intorno tutto è silenzio ne l'ardente pian,
ti canteremo noi cipressi i cori che vanno eterni fra la terra e il cielo:da quegl'olmi le ninfe usciran fuori te ventilando co 'l lor bianco velo;
e Pan l'eterno che sull'erme alture a quell'ora ne i pian solingo và il dissidio, o mortal, de le tue curene la diva armonia sorgerà.
Ed io: - Lontano oltre l'appennin m'aspetta la Tittì - rispondea - lasciatem'ire. E' la Tittì come una passeretta, ma non ha penne per il suo vestire.
E mangia altro che bacche di cipresso: nè io sono per anche un manzoniano che tiri quattro paghe per il lesso.Addio,cipressi!addio,dolce mio piano!
Che vuoi che diciam dunque al cimitero dove la nonna tua sepolta stà? - E fuggiano e pareano un corteo nero che brondolando in fretta in fretta va.
Di cima al poggio allor, del cimitero, giù de cipressi per la verde via, alta solenne, vestita di nero parvemi riveder nonna lucia:
la signora lucia,la cui bocca, tra l'ondeggiar di candidi capelli,la favella toscana ch'è sì sciocca nel manzonismo degli stenderelli,
canoa discendea cò 'l mesto accento de la versilia che nel cuor mi stà,come da un sirventese del trecento,piena di forza e di soavità.
O nonna, o nonna! deh com'era bella quan'ero bimbo! ditemela ancor, ditemela a quest'uom savio la novella di lei che cerca il suo perduto amor.
Sette paia di scarpe ho consumate di tutto ferro per te ritrovate:sette verghe di ferro ho logorate, per appoggiarmi nel fatale andare:
sette fiasche di lacrime ho colmate,sette lunghei anni,di lacrime amare:tu dormi e le tue grida disperate,e il gallo canta,e tu non ti vuoi svegliare. -
Deh com'è bella, o nonna, e com'è vera la novella ancor!Proprio cos.E quello che cercai mattina e sera tanti e tanti anni in vano, è forse qui,
sotto questi cipressi,ove non spero,ove non penso di posarmi più:forse,nonna,è nel vostro cimitero tra quegli alti cipressi ermo la su.
Ansimando fuggia la vaporiera mentr'io così piangea entro il mio cuore;e di polledri una leggiadra schiera annitrendo correa lieta al rumore.
Ma un asin bigio, rosicchiando un cardo rosso turchino, non si scoodò:tutto quel chiasso ei non degnò d'un guardo e a brucar serio e lento seguitò.
G.Carducci.
Immagine 13

FATTA CON L'AUTOSCATTO.Era solo il 30/07/2006?...Mi sembra un secolo!..si infatti ero abbronzata...stavo x sedermi e flesch...e' andata! ...Un attimo della mia vita immortalata in questa foto.bhò...forse sembra ke io abbia litigato con il mio parrucchiere....!Però quante cose sono cambiate nella mia vita da allora...forse del 200 ..x ..100..Se ci penso mi dico,che devo,continuare come sempre,....continuo...ma non come sempre!C'è qualcuno di importante,ke mi manca tanto!Andato senza preavviso,lasciandoci tutti inebetiti.Però dicono ke la vita continua....e non rimangono altro ke i ricordi.Ma ricordare fà molto molto male....
Immagine 106

AL TELEFONO..
La libertà non è stare sù un'albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
la libertà è partecipazione!
GRANDE.................G.GABER........
LIBERA INTERPRETAZIONE

Ke gentile!Grazie
DA UN FILE....BANALE....ECCO COME HA RESO CARINA LA MIA FOTO,UN WEB-AMICO,L'HO MOLTO GRADITO.SONO LE PICCOLE COSE KE RENDONO INTERESSANTE LA VITA.TRAGGO UN SIGNIFICATO DA QUESTO GESTO,DI AMICIZIA DISINTERESSATA.SONO SINCERA....MI HA LUSINGATO VEDERMI INSERITA IN QUESTO CERCHIO AUREO....GRAZIE AMICO SCONOSCIUTO!
SOS...c'è qualcosa ke non va'
solo con le foto riesco a giostrami,i video niente!l'udio niente!gli amici niente!a ki kiedo aiuto?
Approfitto x dire una barzelletta!
Un cacciatore di caccia grossa,và in africa,in cerca di prede,armato i tutto punto.Una fila di portatori,con tutto il necessario per ogni evenienza.Una guida di colore lo precede...ad un tratto si trovano davanti un leone enorme e affamato,il cacciatore imbraccia il suo + potente fucile e spara.....ma...niente....il cacciatore nn si perde d'animo,ed esclama con molto sangue freddo,mente prepara il fucie...:CILECCA!.....prende la mira...spara!....accidenti...dice ancora il cacciatore..:CILECCA...il leone si avvicina sempre + minaccioso,i portatori,impauriti...la guida guarda sempre + preoccupato,il cacciatore ancora una volta imbraccia il suo potente fucile ..il leone sempre + vicino e minaccioso,....spara ancora il cacciatore ma niente....CILECCA...!!!Esclama! La guida di colore guarda il leone..poi il cacciatore...e dice impaurito....badrone ...badrone ...questo ce magna...non CILECCA!
Immagine 74
Il libro sul mio comodino...
Che per la verità,ho finito di leggere,da una settimana.Però ancora ripasso in alcuni punti.E'della scrittrice,autrice di self-help, commediografa e autrice radiofonica SHERRY ARGOV .Il titolo è falli soffrire...ed è un grande bestseller che ha occupato per settimane i vertici delle classifiche USA.Lo consiglio,è davvero interessante.l'immagine che ho inserito è la foto di copertina del libro.
Giornata di sole...

I miei bulbi fioriti

Ogni anno il ciclo si rinnova,il primo sole,riporta colori e vita...continua...
I MIEI CAPOLAVORI.....
Ma cosa dico?Che presuntuosa!Sono capolavori della natura.Il loro profumo riempie la mia casa...intenso mi coglie improvviso,ogni volta che un movimento d'aria trasporta i loro effluvi.Però un piccolo merito ce l'ho...."amarli"!Erano degli informi tuberi e vederli non promettevano nulla!Però sapevo cosa celava quella semplice forma,insipida,e senza attrattiva.Il loro tesoro!Così li ho riparati dal freddo esterno,dalle giornate tetre e uggiose,come quella che si intravede,da dietro i vetri...li ho spostati quando il sole filtrava troppo forte e il vetro delle finestre ne raddoppiava il calore,li ho protetti e ne ho avuto cura....Così adesso mi ripagano con tanto colore...profumo....e la gioia ....e la soddisfazione...del risultato....dove lo metti?...E' felicità tutto questo.!!!...Perchè dicono che " felicità "E'.....Fatta di giri negl'ipermercati?Nei locali che di notte brillano di luci false e corrotte,ma se per caso li vedi di giorno....sono squallidi posti....anche sporchi!La felicita è godere di quello che la natura ci offre,e cioè quello che noi stessi siamo!!!!
I miei bulbi 2

E... poi scriverò un postHIPPEASTRUM QUESTO E' IL SUO NOME SCENTIFICO....
Adesso non è ancora sbocciato del tutto.Però mi piace anche così....penso a quando si aprirà del tutto e sono felice immaginandolo.Ha due fusti fioriferi,questo aumenta la mia speranza di goderne la vista...più a lungo...Non sono impaziente di vederlo in tutto il suo spendore...visto che quando sarà al massimo,inizia il suo declino...e poi lo rivedrò ...forse il prossimo anno.Ma tanto il tempo scorre anche senza il mio consenso...e sbirciando la natura....mi rendo conto rassegnata che.....
"EPPUR SI MUOVE".....e che nulla è statico,ad ogni virgulto nuovo,ce ne un'altro in declino......se la vie...












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